Iniziamo!

Llegeix-ho en català

Siamo molto felici di informarvi che iniziamo a pubblicare i nostri testi anche in italiano. Nei prossimi giorni pubblicheremo le traduzione dei nostri post in italiano che presto troverete anche in inglese. Questa è la traduzione della nostra prima pubblicazione, datata 12 maggio 2016.

Ti diamo il benvenuto al blog di Trans*forma la Salut, la Piattaforma per un nuovo modello sanitario per le persone Trans* ! Già da tanti anni, diversi collettivi stanno lottando per cambiare il trattamento patologizzante a cui siamo sottoposte noi persone Trans*. Attualmente, per poter transitare legalmente e ricevere i trattamenti medici che molti di noi considerano necessari, siamo ancora obbligati a passare per un sistema medico che ci diagnostica per darci la possibilitá di accedere a ciò che crediamo sia un diritto. Noi persone Trans* abbiamo il diritto a costruire la nostra identità e non vogliamo che ci tutelino ne tantomeno essere vittime della volontà e i pregiudizi di professionisti che ci trattano come pazienti e non come persone con una identità di genere differente che hanno delle necessità specifiche.

La nostra piattaforma nasce dalla volontà di unire le forze della maggior parte delle associazioni e delle persone trans* affinché le istituzioni ascoltino quali  sono realmente le nostre necessità e rivendicazioni. Non vogliamo più essere agenti passivi di un sistema che ci discrimina e che ci ruba il diritto a decidere sulla nostra vita e sul nostro corpo.

Insieme stiamo raccogliendo testimonianze e lavoriamo in una proposta di un nuovo modello sanitario che segua la legalità attuale, rispettando la legge catalana 11/2014 contro la LGBTIfobia e i Diritti Umani. Questo sarà un modello che rispetterà tutte le persone trans* nella loro grande diversità e che sarà sensibile e terrà conto degli individui del nostro collettivo che vivono in situazioni di vulnerabilità. Un modello basato nel rispetto e nell’accompagnamento, che abbracci le nostre necessità e che non  escluda nessuno.

Se senti che questa è anche una lotta che appartiene a te stess* o a qualcuno che conosci, aderisci alla nostra iniziativa e donaci il tuo supporto. Nei prossimi giorni aggiorneremo le notizie con le attività che stiamo portando avanti per raggiungere il nostro obiettivo. Puoi seguirci attraverso questo nostro blog, oppure su twitter o facebook. Se hai qualche domanda da farci, puoi contattarci attraverso il nostro formulario. 

Qui sotto riportiamo il nostro decalogo di lavoro, la radice da cui iniziamo per raggiungere il nostro obiettivo: 

Decalogo

  1. Esistono altre condizioni di genere oltre al binarismo che struttura l’attuale società occidentale: uomo/donna. La condizione trans* non è una patologia, è una condizione tanto antica come l’essere umano, che ha arricchito tutte le società che l’hanno considerata e rispettata come attiva.
  1. Tra i diritti umani basilari, troviamo il diritto all’auto determinazione e al libero sviluppo soggettivo che include l’identità di genere. Ogni persona costruisce liberamente questa identità che deve essere riconosciuta e rispettata dalla società e dalle Amministrazioni, che in più devono proteggerla. La transfobia , ovvero l’attacco e/o pregiudizio contro la libertá di identità di genere, deve essere perseguitata.
  1. È necessario proteggere la libertà delle persone minori di età (dai 0 ai 18 anni) affinchè possano crescere senza condizionamenti di genere. Rispettando la loro identità, prevendendo la violenza di genere, includendo referenti positivi di svariate identità nella loro educazione, ecc…
  1. Il modello sanitario di assistenza alle persone trans* deve essere non patologizzante e senza obbligo di terapie mediche. Deve accompagnare l’individuo rispettando i tempi che necessita così come offrire strumenti (come l’accompagnamento psicologico, trattamenti ormonali, operazioni ..) per supportare la persona nella costruzione della sua identità di genere sempre rispettando le sue decisioni.
  1. L’accesso a questi mezzi deve essere libero e universale, senza condizioni. L’Amministrazione non può ne obbligare (per esempio nel caso di minori intersessuali) né negare (per esempio negando la condizione di trans* con un diagnostico) l’uso di questi mezzi.
  1. Tutto il personale dell’Amministrazione che deve attendere le persone trans* deve ricevere una formazione specifica di sensibilizzazione. In particolare i professionisti del sistema sanitario, che in più devono essere a conoscenza della diversità di genere e dei processi di transizione.
  1. I membri del collettivo sono attivi indispensabili per la creazione, sviluppo e valutazione di qualsiasi tipo di progetto che tenga come oggetto il collettivo, sia questo in ambito sanitario, educativo, comunicativo, ecc…
  1. Dentro al collettivo esistono settori specialmente stigmatizzati e maltrattati che devono contare con un’assistenza e supporto specifico: adulti (persone della terza età), minori, persone private di libertà, persone con diversità funzionali, persone emigrate (includendo individui che necessitano asilo), persone dell’ambiente dei lavori sessuali, persone con malattie croniche (HIV, problemi di salute mentale, etc.), persone senza possibilità economiche e/o supporto familiare, vittimi di commercio di persone, individui che appartengono a etnie minoritarie, persone che tengono visibilità in ambiti religiosi, ecc…
  1. Eguaglianza effettiva all’accesso a una vita degna, garantendo l’accesso al mercato lavorativo con pari opportunità, per esempio favorendo l’eliminazione dell’opinione distorta e negativa che esiste nei confronti delle persone trans*.
  1. Come collettivo stigmatizzato, stereotipato e “folclorizzato”, i mezzi di comunicazione hanno l’obbligo di darci più visibilità e che questa sia responsabile, fedele e positiva.

 

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