La prima riunione con il Dipartimento di Salute della Generalitat Catalana

Llegeix-ho en català

Questa è la traduzione della nostra pubblicazione  datata il 27 maggio 2016.

Siamo molto felici di comunicarvi che giovedì 26 Maggio, abbiamo avuto la prima riunione con il Dipartimento della Salute della Generalitat di Catalunya. Questa volta, lo reunio salutstraordinario gruppo di persone che ci rappresentava era formato da Judit di EnFemme, Anna Maria di Chrysallis, Nac di Generem! e Laura, attivista trans* indipendente, insieme a Laia Serra, colei che ha realizzato la parte di studi legali della nostra protesta.

Durante questa riunione, abbiamo esposto il contenuto del documento che è stato preparato da tutt* coloro che formano parte della Piattaforma Trans*forma la Salut:

departamentSalutuna denuncia del modello sanitario attuale per le persone trans* (con testimonianze, documenti e uno studio legale che dimostra come  si stanno violando i nostri diritti) insieme ad una proposta per un nuovo modello sanitario che sia rispettoso,  legale, decentralizzato e universale.

Un nuovo modello che abbiamo redatto noi stessi e che da voce alle nostre necessità, basato nelle nostre esperienze e in un modello che sta funzionando con risultati molto positivi. 

Come spiegavamo in un articolo precedente, attualmente sono presenti due servizi che attendono alle persone trans* in Catalunya: la UIG de l’Ospitale Clinico (che ha più mezzi e è il servizio di riferimento ma che pratica un’assistenza patologizzante e molto deficiente in molti aspetti) e Trànsit (che si basa nell’accompagnamento e nella collaborazione tra professionisti e persone trans* – e che per tanto offre un’assistenza che è considerata molto positiva- ma che gode di pochi mezzi). Il modello che presentiamo si basa nell’ampliare prestazioni e potenziare il modello piú positivo, renderlo più accessibile e decentralizzato nel territorio e espandere il lavoro di sensibilizzazione e docenza che già da sempre stanno portando avanti. 

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Qui di seguito vi riportiamo i punti piú importanti della nostra PROPOSTA DI MODELLO DI ASSISTENZA SANITARIA PER LE PERSONE TRANS* IN CATALUNYA:

L’obiettivo finale del modello è migliorare il benessere delle persone trans*. Il modello vuole raggiungere l’obiettivo attraverso 5 azioni positive: 

  • Accompagnare le persone trans* nelle proprie necessità e decisioni rispetto all’identità sentita
  • Accompagnare le persone dell’ambiente delle persone trans* (ambito affettivo, educativo, professionale …)
  • Sensibilizzare ai/alle professionisti/e del settore sanitario, educativo, operatori giuridici e mezzi di comunicazione in merito alla realtà delle persone trans* e alle necessità di costoro, offrendo una visione libera da stereotipi e pregiudizi.
  • Formare a professionisti del settore sanitario affinché posseggano una conoscenza adeguata dei processi di transizione e passano così offrire un’assistenza e attenzione adeguata degli stessi trattamenti.
  • Fomentare il benessere e lo sviluppo delle persone trans*, informandole degli aiuti e servizi ai quali possono optare e coordinandole con altre entità, pubbliche e private, che si dedicano a offrire consulenza o gestire aiuti e prestazioni in vari ambiti come l’educazione, la residenza, il mercato del lavoro, la previdenza sociale e altri .

Chi avrebbe accesso ai servizi? Qualsiasi persona che si ritenga trans*, senza la necessità di una diagnosi, e che sia interessata nell’utilizzo del servizio di assistenza medica e/o psicoterapeutica per le persone trans*, così come i propri familiari e compagn*, indipendentemente che le richieste vengano realizzate dalla propria persona, da terzi o da entrambe le parti. 

Questo modello parte dalla premessa basica che la persona trans*, correttamente informata, può optare liberamente e decidere di iniziare un trattamento. Prendere questo tipo di decisione è un processo collaborativo professionista/persona trans*, centrato nelle necessità e aspettative della persona e che ha bisogno soltanto la valutazione delle possibilità di socializzazione nel sesso sentito della persona attesa. 
sanidad

Per tanto, qualsiasi professionista di assistenza sanitaria di base con un’adeguata esperienza in temi d’identità, può offrire questo processo di decisione, informando, educando, guidando e dando supporto a queste persone in tutte le fasi del suo processo. Inoltre le persone trans* se lo desiderano contano con gruppi di sostegno terapeutico integrato per persone trans* e un accompagnamento individuale psicoterapeutico, con psicologi trans* positivi. 

Tutti/e i/le professionisti/e di questo servizio, indipendentemente dalla loro categoria professionale, devono avere un concetto della transessualità come un’ulteriore e differente espressione del genere. Non si può diagnosticare un dato che è considerato come una patologia. Questo tipo di posizione garantisce la depatologizzazione della transessualità e delle differenti espressioni di genere.

Come si applicherebbe nel territorio? Apertura di un centro di assistenza integrale alla salute delle persone trans* a Barcellona. Ampliare l’esperienza pilota di Trànsit e dotarla di mezzi per poter implementarla, in un primo momento, come centro mediatore dello sviluppo territoriale dell’assistenza sanitaria per le persone trans* in tutta la Catalunya. 

provincies catNella diffusione dell’assistenza sanitaria a livello del territorio catalano, ci si propone l’obiettivo di creazione di 8 o 9 servizi di assistenza alle persone trans*, ubicati nei centri di attenzione primaria distribuiti adeguatamente in tutto il territorio catalano (due per provincia), integrati da un gruppo multidisciplinare uguale a quello esistente del centro di riferimento di Barcellona. 

L’assistenza alle persone trans* a livello di salute si dovrebbe basare nell’ascolto attivo della storia della sua vita rispetto alla propria identità, le proprie necessità e dubbi nel momento di assistenza, la valutazione del supporto dell’ambiente affettivo, educativo o lavorale nelle proprie decisioni e il rispetto alle scelte che prenda rispetto al tipo e ritmo del trattamento ormonale, la valutazione di misure di valorizzazione e prevenzione della propria salute e della decisione personale della necessità di ricevere accompagnamento psicoterapeutico da parte della persona trans* o delle persone del suo ambiente. 

I punti basici che lavoriamo nell’assistenza sanitaria sono:

Inizio dei trattamenti ormonali che possono essere di transizione da un genere a un altro (senza limiti o punti di riferimento, sia per adulti che per minorenni) o bloccaggio ormonale negli adolescenti e pre-adolescenti. analisis

In entrambi i casi, accompagnati da controlli medici e analisi periodiche. Valutazione dell’adattamento e cambiamenti nei trattamenti ormonali di transizione, se necessari , e controlli medici e analisi periodiche.

Attività preventive in salute sessuale e riproduttiva alle persone trans*, consulenza virtuale per posta elettronica  in caso di dubbi e derivazione ad altri professionisti sanitari o a servizi di chirurgia plastica

L’accompagnamento negli aspetti psicoterapeutici sarà sempre a richiesta della persona trans*. 

I professionisti sanitari compiono le funzioni di informare, orientare e accompagnare i processi personali delle persone trans*. La decisione finale spetta solo e soltanto alla persona. Lo stigma e la discriminazione che soffrono le persone trans* nella società attuale fa si che il rischio di sofferenza e malessere psicologico si mantengano elevati.

fonsIn ogni persona l’espressione di genere è differente e unica, e dobbiamo considerarlo da questa prospettiva. Le linee guida devono stare al servizio delle persone e non al contrario, per questo è necessario che l’assistenza sia personalizzata e senza pregiudizi, contemplando tutte le varianti possibili nella momento di agire (trattamento ormonale, chirurgia, psicoterapia), combinandole, o non applicandole, nella misura e proporzione adeguate per ogni persona. 

Metodologia dell’accompagnamento terapeutico di gruppo: nasce con l’intenzione di appoggiare le persone trans* nel proprio processo di transizione per ridurre le paure, le ansie e l’isolamento che possono essere presenti in alcune persone che fanno la transizione. Questa condizione può essere risolta soltanto attraverso l’accesso a una rete sociale soddisfacente per l’individuo. Questa è una delle grandi funzioni che compie il gruppo terapeutico per le persone trans*. 

Altre attività del servizio: 

Redazione di perizie mediche/psicologiche durante il processo nel quale per motivi legali inderogabili ci sia una discordanza tra l’aspetto fisico e i dati del proprio documento di identità.

Intercambio di opinioni e scambio di buone prassi con professionisti del settore sanitario, psicologi e psichiatri, psicopedagogici, medici di famiglia, endocrinologi, lavoro sociale, educatori comunitari e sociali, operatori giuridici, personale dei centri di privazione di libertà, e in generale a tutti gli agenti che prestano attenzione a persone trans* in situazioni complesse.

Informazione del funzionamento dei servizi di attenzione alle persone trans* a differenti entità no governative e associazioni e modello dei circuiti di derivazione. 

Sessioni, corsi e laboratori di sensibilizzazione e formazione per professionisti della salute. 

Delle prestazioni e requisiti che richiediamo nel momento di essere attesi dal nuovo modello, evidenziamo: 

  • un’assistenza depatologizzante, con professionisti sensibili e competenti, che capiscano e rispettino la diversità di genere e che rispettino le decisioni personali.
  • Un tratto non discriminatorio sotto nessun punto di vista (età, origine, condizione, ecc..), universale e pubblico con protocolli che proteggano i più vulnerabili del collettivo.
  • Criteri trasparenti nell’assegnazione delle operazioni chirurgiche, un numero maggiore di interventi e una revisione costante delle necessità del collettivo tali da adeguare i mezzi alla realtà. Controlli post operatori  a lungo termine e eliminazione del requisito di temporaneità nel trattamento ormonale per accedere alle operazioni chirurgiche.
  • Essere presenti come collettivo nel disegno delle strategie e politiche che vertono al miglioramento delle qualità di vita del collettivo.

Trans.simbol
Con la speranza che questo nuovo modello per il quale stiamo lottando (di cui in questo articolo abbiamo spiegato le parti più importanti) vi risulti  tanto necessario come a noi e sperando che ci aiutate a trasformarlo in realtà. 

Se è così, potete aderire a Trans*forma la Salut per darci il vostro supporto e potete aiutarci a diffondere il nostro progetto attraverso le reti sociali e i vostri amici e conoscenti!

Continuiamo!

 

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